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Collezione islamica
La collezione d'arte islamica che si compone complessivamente di una cinquantina
di pezzi acquistati tra 1880 e 1882, è rappresentata da una serie
di mattonelle provenienti dal mercato dell'antiquariato italiano e parigino
e da quello di Costantinopoli.
La mattonella a fondo giallo raffigurante donna con
giara (sec. XVII) è eseguita con la tecnica del "lustro
metallico" già in uso in Siria nel sec. XII-XIV.Tale tecnica
si arricchisce in Persia con quella detta "a cuerda seca". Da
Teheran proviene, infatti, il grande pannello del 1800, acquistato come
opera "modema "a Costantinopoli nel 1882 con "scene
di banchetto all'aperto" su fondo blu. La ceramica turca del
periodo ottomano, è rappresentata dalle mattonelle realizzate presso
le famose botteghe di Isnik. Esse presentano una tipologia cosiddetta
Damasco, caratterizzata da decorazioni vegetali stilizzate in blu e verde-turchese
su fondo bianco o azzurro. Decorazioni floreali più naturalistiche
e una tonalità di rosso ceralacca quasi sempre a rilievo si rilevano
nelle mattonelle di tipologia Rodio del XVI e XVII secolo.
Il nucleo islamico comprende anche il grande pannello realizzato in Siria
con colonne, anfora palme e cipressi datato anno 1142 secondo il calendario
islamico; una mattonella della dinastia Nasride del gruppo realizzato
a Granata nel XV secolo, con la tecnica detta cuenca; un elemento di cornice
delle botteghe iberiche realizzata con la tecnica a cuerda seca; rosoni
a stella di tipo alicantados; alcune mattonelle con tipologia similare
provenienti dai bagni Osman Pasha a Tunisi.
Il nucleo islamico più antico della collezione, completato anche
da oggetti in metallo, tappeti e opere lignee, è integrato da altre
opere ispirate a quella cultura, realizzate in Asia, nel tardo Ottocento.
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