Sala E

Nella sala E sono raccolti alcuni reperti archeologici provenienti da scavi effettuati a Teano e Cuma, ritrovamenti della Magna Grecia, ceramiche corinzie (VII sec. a.C.), attiche a figure nere (V sec. a. C.), buccheri etrusco-campani (VII-V sec.a.C.), trozzelle apule (IV-III sec.a.C.) ed alcune produzioni a figure rosse e figure nere di provenienza italiota.
Reperti del VI secolo a.C., e del X-XII secolo d.C. documentano la ceramica in Egitto.
Importanza storica rivestono i frammenti di pavimentazioni maiolicate napoletane del '400 e '500 provenienti dalle chiese di S. Angelo a Nilo, S. Giovanni a Carbonara, S. Pietro a Majella, S. Lorenzo Maggiore, dal Convento di S. Maria Donnaregina, da Monteoliveto e da S. Caterina a Formiello.
Il Museo conserva numerose maioliche di fattura italiana.
Oltre a quelle provenienti dalla Puglia, Sicilia e Campania, destano particolare interesse quelle abruzzesi, con Carlantonio Grue, quelle di Cerreto Sannita, di Grottaglie, di Ariano Irpino, di Palermo e di Gerace.
La produzione della fabbrica Chiaiese è rappresentata da frammenti pavimentali, e da un intero pavimento del 1777. La bottega Massa è presente con un orcio raffigurante S. Francesco in preghiera realizzato nel 1711. Le fabbriche Giustiniani, Delange, Punzi e Tajani di Vietri testimoniano la produzione pavimentale tardo ottocentesca napoletana e vietrese, che privilegia uno schema decorativo a cellula quadripartita.
Sono custoditi nella stessa sala significativi esempi di vasellame da tavola in porcellana della fabbrica di Capodimonte e della Real Fabbrica di Napoli.
Inoltre, sono presenti opere di alcune manifatture dell'Ottocento italiano, tra queste la fabbrica Cantagalli di Firenze, quella di Minghetti di Bologna, la ditta Farina e figli di Faenza, la fabbrica Musso di Savona e Antonibon di Nove di Bassano. La tradizione ceramica di Castelli è testimoniata da alcuni vasi da farmacia della produzione Cappelletti di Rapino.
La sala E si conclude con la notevole produzione di porcellane e terraglie di alcune fabbriche napoletane come quelle dei Del Vecchio, Mollica, Mosca, Mazzarella, Battaglia, Cacciapuoti, e della Fabbrica Industria Ceramica Napoletana.