Sala H

Le collezioni ceramiche presenti riguardano gli anni 1920-1940. In particolare si segnalano: vasi, piatti e vaso a urna - Giò Ponti - della fabbrica Richard Ginori; vasi –G. Andlovitz- della fabbrica S.C.I. di Laveno; vetri della fabbrica Venini; manufatti –Max Melamersonn- di Vietri e –Icaro- di Rodi. In questa sala il rapporto dialettico tra la produzione ceramica e la collezione risulta essere più sfumato. Si avvertono gli influssi del Futurismo, come nel caso di Pirone e più segnatamente dell’ideologia del periodo, ma talvolta, come ad esempio per Aita Zina, Barillà e G. Leone, il gusto creativo si esprime con grande spontaneità. Per la produzione delle officine di ebanisteria è esposta una bella argentiera del 1930 realizzata dall’allievo Pastore su disegno di M. Franco, mentre la sezione metalli è presente con un' elegante specchiera in argento di R. Vetere ed una scultura rappresentante una vittoria in argento sbalzato, eseguita da R.Vetere su disegno di L. Gelli e E. Tomai. Alcuni affreschi testimoniano l'attività della sezione pittura decorativa.